Vendere in Italia con il GPSR: informazioni in italiano, etichettatura ambientale e CONAI

Aggiornato 29 ottobre 2026

L’Italia applica direttamente il GPSR. Per chi spedisce dall’estero, ciò che l’Italia aggiunge riguarda soprattutto lingua e imballaggi: una regola di etichettatura in vigore dal 2023 e un consorzio con un percorso specifico per i venditori esteri dell’e-commerce.

Informazioni al consumatore almeno in italiano

L’articolo 9 del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) prevede che tutte le informazioni destinate ai consumatori siano rese almeno in lingua italiana; sono ammesse espressioni straniere divenute di uso comune. Insieme all’articolo 9, paragrafo 7, del GPSR, che lascia a ogni Stato membro la lingua delle informazioni di sicurezza, prevedete avvertenze, istruzioni e informazioni sul prodotto in italiano.

Etichettatura ambientale degli imballaggi dal 1° gennaio 2023

L’articolo 219, comma 5, del D.Lgs. 152/2006, modificato dal D.Lgs. 116/2020, rende obbligatoria l’etichettatura ambientale degli imballaggi. Si applica dal 1° gennaio 2023, con le linee guida tecniche adottate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il D.M. n. 360 del 28 settembre 2022:

È una regola italiana già applicabile. L’etichetta armonizzata dell’UE prevista dal PPWR arriverà più tardi, non prima del 12 agosto 2028.

CONAI: chi aderisce e il percorso per i venditori esteri

Produttori e utilizzatori di imballaggi partecipano al consorzio nazionale CONAI (articolo 221 del D.Lgs. 152/2006); tra gli utilizzatori ci sono gli importatori di merci imballate. Secondo il CONAI:

Chiedete a ciascuna piattaforma se offre questo servizio per l’Italia. A parte, il PPWR obbliga chi vende prodotti imballati direttamente ai consumatori di un paese in cui non è stabilito a nominarvi un rappresentante autorizzato EPR; verificate con il CONAI o la piattaforma come viene gestito per l’Italia.

Chi vigila

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è competente per la sicurezza generale dei prodotti. Spiega che dal 13 dicembre 2024 le autorità di vigilanza del mercato possono adottare misure restrittive contro i prodotti non conformi al GPSR e che un tavolo tecnico di coordinamento convocato dal MIMIT definisce i criteri per i controlli.

Lista di controllo per l’Italia

  1. Una persona responsabile nell’UE indicata sul prodotto e nell’inserzione: confrontate i prezzi pubblicati dai fornitori.
  2. Informazioni al consumatore, avvertenze e istruzioni in italiano.
  3. Etichettatura ambientale su tutti gli imballaggi (oppure un QR code o un’app che fornisca le informazioni).
  4. EPR imballaggi tramite la procedura della piattaforma, oppure adesione al CONAI.
  5. Avvertenze in italiano sull’etichetta: usate il generatore di etichette GPSR.

Usate la verifica di conformità per l’elenco completo. Approfondimento: EPR imballaggi.

Domande frequenti

L’etichetta ambientale può essere un QR code?

Le linee guida del ministero ammettono canali digitali come app, QR code o siti web per fornire le informazioni di etichettatura.

Sono un venditore estero su un marketplace italiano. Devo aderire al CONAI?

Non necessariamente. Il CONAI indica che le imprese estere non sono obbligate ad aderire. Chi vende tramite piattaforme di e-commerce può adempiere agli obblighi sugli imballaggi con la procedura concordata tra la piattaforma e i sistemi EPR; se non la usa, deve aderire al CONAI.

Fonti

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